Come mi è già successo in passato, Berlino non era mai stata una meta che mi ispirasse; tuttavia, un giorno all'improvviso, mi è presa voglia di voler visitare il lato underground per cui è rinomata questa città: la streetart, i cortili nascsosti, i numerosi mercatini delle pulci...entrare al Berghain (ovviamente mi hanno rimbalzato 😂). Inizialmente avevo trovato un super volo a 60 euro a fine febbraio 2025, ma purtroppo ho dovuto annullare per morivi familiari, per fortuna che si è risolto tutto velocemente e ho potuto rimandare al mese successivo, precisamente dal 22 al 24 Marzo 2025. Sono partito il sabato mattina per rientrare il lunedì mattina, prendendo solo mezza giornata di permesso ed arrivando in ufficio subito dopo la pausa pranzo!
Appena atterrato ho acquistato il ticket giornaliero tramite la app di VBB e mi sono diretto a prendere il treno regionale che mi avrebbe condotto alla stazione Friedrichstrasse: il punto ideale per iniziare un tour di Berlino Ovest, in quanto si trova al centro della maggior parte dei siti più conosciuti. Nell'attesa mi sono mangiato il primo currywurst della vacanza. La prima tappa sarebbe stata la visita della visionaria cupola di vetro del Parlamento, luogo iconico della Berlino Ovest in quanto la cerimonia ufficiale dell'unificazione si tenne lì nel 1990, situato a circa 10 minuti a piedi dalla stazione. L'ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata a QUESTO LINK (consiglio almeno due settimane di anticipo). Scegliendo il parlamento come prima tappa, l'itinerario viene praticamente di conseguenza! Proseguendo pochi minuti a piedi verso sud, si raggiunge uno dei simboli per eccellenza della capitale: la Porta di Brandeburgo. Anch'essa ha assunto un siginificato importante dopo la caduta del muro in quanto, se prima era un monumento isolato rinchiuso nella terra di nessuno fra est e ovest, successivamente è diventata l'icona dell'unificazione. Un'altra manciata di minuti e arriviamo al Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa, una vera e propria opera immersiva, in quanto si tratta di un labirinto composto da 2711 blocchi di calcestruzzo, organizzati in modo da sembrare sepolture. Dopo questa esperienza alienante, ci si sposta ulteriormente verso sud, arrivando a Potsdamer Platz, l'esempio più eclatante della nuova Berlino Ovest. In quest'area è presente un piccolo pezzo di Muro (sono 25 i siti commemorativi), ma intorno hanno edificato grattacieli immensi. Questa è un po' la sensazione che ho avuto io di Berlino Ovest: non dimentichiamo, non cancelliamo, ma costruiamo sopra per far vedere che siamo più forti. Inoltre andiamo di fretta, perchè siamo produttivi ed efficienti.
Il muro non c'è più, ma da questo lato la mentalità americana è rimasta immutata. Continuiamo il pellegrinaggio verso sud raggiungendo un altro luogo agghiacciante quanto necessario: la topografia del terrore. Proprio qua avevano sede le centrali del terrore nazionalsocialista e adesso il luogo è diventata una mostra dove sono documentate tutte le atrocità che sono state ordinate dal 1933 (nonostante qualcuno continui a raccontare che tutto è nato nel 1939) al 1945. L'ingresso è gratuita e la mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20. L'ultima tappa di questo tour "Seconda Guerra Mondiale - Guerra Fredda" è situato a pochi passi dalla mostra e sto parlando Checkpoint Charlie: l'importante frontiera fra la Germania sovietica e la Germania statunitense. Adesso è rimasta una fedele riproduzione e, nelle immediate vicinanze, si trova il Museo del Muro, altra mostra gratuita che documenta com'era la vita sulla frontiera. A questo punto ho iniziato a risalire verso nordest passando prima per Gendarmenmarkt, considerata una delle piazze più belle di Berlino, e poi arrivando all'Isola dei Musei, considerata proprio un'opera d'arte con i suoi cinque musei di fama internazionale (più altri di contorno). Insomma, si potrebbe pianificare un itinerario di Berlino solo per la visita di tutti i musei. Purtroppo quasi tutti chiudono alle 18 e, siccome era quasi l'ora, mi sono semplicemente goduto una passeggiata in questa elegante zona, che galleggia sul fiume Sprea, durante le luci del tramonto. Il tempo di fare check-in in ostello e la meritata doccia, che mi sono avviato verso il luogo che avevo scelto per la serata e che entra di diritto tra i "quircky spots" a cui mi piace dare la caccia durante i miei viaggi: The Electric Social. Un ristorante, ma anche un arcade bar dove divertirsi con i giochi che hanno fatto la storia! Per la descrizione dettagliata di questo magico posto, vi rimando però al mio profilo Instagram. 😁
“Per visitare Berlino bisogna saper vedere anche quello che non c’è più e saper intuire una ingannevole realtà. Qui gli eventi sono cicatrici sul volto della storia, ma la loro capacità evocativa è intatta. A Berlino nulla resta più visibile di ciò che si cerca di cancellare. (Johann Bernhard Merian)"
Oggi la volevo dedicare alla Berlino Est, quella underground rinomata per la sua streetart. Come ormai sapete, in questi viaggi, la sveglia difficilmente viene settata oltre le 7 😅 Anche stavolta nessuna eccezione, perchè volevo andare subito oltre il "confine" per visitare la East Side Gallery: la più lunga sezione rimasta del muro, circa 1.3km, diventata ancora più famosa per essere interamente dipinta con graffiti di diversi artisti internazionali. Si arriva facilmente in questa zona perchè si trova a pochi minuti dalla stazione di Ostbanhof; arrivati alla sezione di muro, si procede facilmente a piedi verso l'iconico Berghain: la discoteca techno più famosa del mondo, quella che rimane aperta da venerdì notte all'alba del lunedì, quella dove è quasi impossibile entrare e dove spesso si rimane fuori come citato nella canzone dei Pinguini Tattici Nucleari. Ero lì, non c'era nessuno, ho chiesto educatamente se fosse possibile entrare e altrettanto educatamente mi hanno risposto no. D'altronde era evidente che fossi solo un turista di passaggio che voleva ciacciare. 😂 Tuttavia mi è bastato camminare pochi minuti tra questa discoteca e la East Side Gallery per appurare che anche a Berlino Est è rimasta intatta la mentalità "pre-unificazione", con quel fascino decadente sovietico e i ritmi lenti di vivere. Il Berghain è il luogo più famoso della zona, ma non perdetevi il RAW Tempel a pochi minuti di distanza: una ex officina ferroviaria, composta da hangar ormai abbandonati, riqualificati con graffiti e murales che all'interno ospitano mostre e locali, mentre all'esterno c'è l'imbarazzo della scelta tra artisti di strada e mercati delle pulci. Domenica mattina era il giorno proprio del mercatino dell'usato, pincipalmente vestiti e accessori per l'abbigliamento, è stato fantastico perdersi in questo labirinto creativo pieno di colori (non solo dovuti ai graffiti....ma anche alle tute da Gabber in vendita 😂). La domenica è anche il giorno del mercato delle pulci più famoso di Berlino, quello situato a Mauerpark, in italiano il Parco del Muro. Nel periodo del muro, quest'area veniva chiamata la "striscia della morte" ed era massicciamente sorvegliata da entrambi i lati; esisteva una piattaforma da dove gli abitanti di Berlino Ovest potevano guardare verso Berlino Est oltre il muro. Dopo la riunificazione questa zona è stata adibita ad area verde e ospita tantissimi eventi, tutti consultabili sul SITO UFFICIALE. Storia a parte, il mercato delle pulci domenicale è uno spettacolo unico dove si può trovare qualsiasi cianfrusaglia, pensate ad un oggetto e quasi certamente lo troverete in qualche scatola di qualche bancarella. Ho approfittato della bellissima giornata per camminare in lungo e largo tra gli stand, comprando un paio di chicche notevoli, gustandomi una birra fresca e...l'immancabile currywurst.
Dalla zona di RAW Tempel si arriva al parco in circa mezz'ora, cambiando un paio di mezzi, per fortuna che avevo ancora valido il mio biglietto VBB giornaliero. Effettuato l'ultimo acquisto mi sono incamminato verso la piazza probabilmente più famosa di Berlino, ovvero Alexanderplatz, distante circa 35 minuti da Mauerpark. Una visita veloce, niente di eclatante, ufficialmente siamo sempre a Berlino Est ma sembra di essere nella parte ovest, con tutti quei grattacieli e cantieri sempre in costruzione. Il tempo di fotografare l'Urania Weltzeituhr, ovvero l'orologio che indica l'ora in tutto il mondo, e la torre della televisione, una delle torri più alte d'Europa con i suoi 365 metri, che mi sono incamminato verso un altro luogo alternativo meraviglioso. In un quartiere pieno di edifici moderni e negozi delle multinazionali, esiste un cortile nascosto che ancora resiste ad essere uno spazio libero creativo per la cultura indipendente: Haus Schwarzenberg. Negozietti nascosti, cafè, musei, addiittura un cinema d'autore, tutto all'interno di questo vicolo ricoperto di graffiti e una quantità infinita di adesivi. Ho voluto vivere sia l'ora artistica che l'ora della movida: nel primo pomeriggio ho visitato l'Anne Frank Zentrum, un museo interattivo sulla storia di Anna Frank, con testimonianze di amici e familiari. La mostra è rivolta principalmente ai bambini, con il suo approccio biografico che invoglia ad approcciarsi con la famiglia Frank e la sua triste storia. Il biglietto costa solo 8 euro e può essere acquistato in loco, di solito non c'è mai fila, il museo invece chiude alle 18. Dopo la visita sono andato a fare merenda nel primo bar bidimensionale di Berlino: il 2D Cafè Always Togheter. Per questo luogo stravagante, rimando alla sezione culinaria per la descrizione più dettagliata. Dato che mancava ancora un po' all'ora dell'aperitivo e che questo spazio creativo si trova vicino anche all'isola dei musei, ne ho approfittato per visitare il DDR Museum: un'enorme esposizione legata alla vita quotidiana della popolazione di Berlino Est. Non è considerato uno dei 5 musei di fama internazionale, ma ho preferito visitare qualcosa di veramente tipico piuttosto che vedere sculture bizantine/greche/romane che, se pur interessantissimi, ne posso trovare di più importanti in Italia. Altro fattore da considerare è che il museo della DDR chiude alle 21; il prezzo del biglietto è di 13.5 euro e si può tranquillamente acquistare in loco. Terminata questa visita, sono quindi tornato nella zona centrale del vicolo Haus Schwarzenberg per un aperitivo: un luogo assolutamente lontano dal turismo dove immergersi pienamente insieme ai locals, tra l'altro ho avuto modo di verificare quanto sia alto il numero di italiani che vivono a Berlino (che non dimentica la tradizione dell'happy hour 😅). Per quest'ultima serata berlinese ho approfittato del fatto che si sarebbe giocata la partita di calcio tra Germania e Italia e ho deciso di guardarla insieme ai tedeschi, ma anche a diversi italiani, all'immancabile Irish Pub della situazione. La Germania ha passato il turno, ma i tedeschi non si sono tolti la soddisfazione di batterci a Dortmund neanche questa volta; inoltre, considerando il bellissimo meteo che ho trovato in questo weekend, posso tornare in ostello esclamando nuovamente che "il cielo è azzurro sopra Berlino!".
È finita! Il cielo è azzurro sopra Berlino! Siamo campioni del Mondo! (Marco Civoli)